Esiste da sempre un rapporto particolare tra l’Uomo e l’elemento Acqua, risorsa vitale ma anche pericolo incombente. Bonum facere. Fare bene. Questa è la traduzione letterale della locuzione latina che sta all’origine del termine bonifica. L’azione primaria è quella di “togliere l’acqua dov’è in eccesso e portarla dov’è necessario”.
È questo il principio guida che in questi anni ha orientato gli investimenti e le soluzioni progettuali e tecnologiche messe in atto dai Consorzi di Bonifica. Questi enti per la Regione Friuli Venezia Giulia sono coordinati da ANBI FVG che è un’associazione costituita nel 1967, fa parte dell’associazione Nazionale delle bonifiche, delle irrigazioni e dei miglioramenti fondiari. L’unione regionale aggrega e rappresenta tutti i tre Consorzi di Bonifica operanti in Friuli Venezia Giulia: Consorzio di Bonifica Cellina Meduna, Consorzio di Bonifica Pianura Friulana e Consorzio di Bonifica Pianura Isontina.
L’attuale suddivisione deriva da una serie di fusioni di consorzi elementari, avvenuta tra gli anni ’70 del 1900 e il 2015, che hanno permesso di ottimizzare qualità, efficienza ed economicità delle azioni condivise e programmate. L’amministrazione regionale riconosce l’attività dei consorzi quale strumento indispensabile alla difesa e conservazione del suolo, alla tutela delle risorse idriche, alla regolazione delle acque, alla salvaguardia dell’ambiente, del territorio agricolo e del paesaggio rurale, nonché alla tutela e valorizzazione delle produzioni agricole.
I NUMERI DELLA BONIFICA
| Superficie della regione Friuli Venezia Giulia | 7.862 km2 |
| Numero dei consorzi di bonifica | 3 |
| Superficie complessiva dei consorzi di bonifica | 3.750 km2 |
| Personale impiegato | 220 unità |
| Popolazione interessata | oltre 1.000.000 abitanti |
| Utenza servita | 95.560 consorziati |
| Bacini idrografici internazionali e nazionali interessati | Isonzo, Tagliamento, Livenza |
| Bacini idrografici interregionali e regionali interessati | Levante, Tributari della Laguna di Grado e Marano, Lugugnana, Lemene |
| Sviluppo del reticolo idrografico interessato | 5.223 km |
| Superficie soggetta a bonifica | 85.974 ha (pari a 859,74 km2) |
| Sviluppo complessivo di canali di bonifica | 3.037 km |
| Stazioni idrovore | 39 |
| Casse di espansione | 2 |
| Sviluppo complessivo di canali scolmatori e condotte scolmatrici | 38 km |
| Sviluppo delle arginature fluviali | 155 km |
| Sviluppo delle arginature lagunari e a mare | 91 km |
| Superficie soggetta a irrigazione | 66.498 ha (pari a 664,98 km2) |
| Superficie soggetta a irrigazione di soccorso | 29.182 ha (pari a 291,82 km2) |
| Sviluppo complessivo di canali di irrigazione | 2.645 km |
| Sviluppo complessivo di condotte di irrigazione | 3.466 km |
| Stazioni di pompaggio da canale e di pompaggio di rilancio da condotta | 71 |
| Stazioni di pompaggio da pozzo | 97 |
| Captazioni da acque superficiali | 15 |
| Serbatoi | 2 |
| Invasi | 5 |
| Campi fotovoltaici | 6 |
| Centrali idroelettriche | 15 |
| Sviluppo complessivo di canali, rogge, roielli e condotte con funzioni promiscue | 408 km |